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Guerrilla Marketing: cos’è e perché questa strategia funziona

sorpresa guerrilla marketing

Il nome richiama una tattica militare, ma si tratta di una strategia di marketing ideata per stupire il pubblico in maniera non convenzionale e d’impatto.
Oggi parliamo del Guerrilla Marketing, teorizzato per la prima volta già nel 1984!

Cos’è il Guerrilla Marketing

Il termine Guerrilla richiama la ‘guerriglia’, una tattica militare usata dalle piccole formazioni irregolari per cogliere di sorpresa un esercito regolare utilizzando azioni rapide, incisive e inaspettate.

Cosa c’entra questo con il Marketing? Beh, l’ambito è diverso ma il processo è lo stesso. Lo scopo è impressionare il pubblico, distaccandosi dalla concorrenza per scelte non convenzionali che portano ad una notorietà assicurata, anche senza l’utilizzo di un grande budget. In un momento storico in cui le persone sono costantemente bombardate di messaggi promozionali, è fondamentale riuscire a distinguersi ed questa strategia di unconventional marketing permette proprio questo.

Questo termine è nato nel 1984 dopo essere stato teorizzato ed esplicato nell’omonimo libro del pubblicitario statunitense Jay Conrad Levinson. Il Guerrilla Marketing è stato definito come una strategia di marketing non convenzionale che consente di veicolare un messaggio pubblicitario in maniera nuova e sorprendente e soprattutto a basso budget.
Negli anni ‘80 si iniziava ad avere abbondanza di messaggi promozionali sia su carta stampata che in radio e TV, per questa ragione le piccole realtà hanno creato degli stratagemmi per essere notate senza dover competere con i colossi che comparivano su questi mezzi tradizionali.

Ecco le principali caratteristiche da lui elencate riguardo a questa strategia:

  • È perfetta per chi non dispone di grande budget, poiché, se ben architettata, questa trovata pubblicitaria non ha bisogno di grande promozione da parte dell’azienda
  • È un investimento basato su tre fattori: tempo, energia ed immaginazione
  • Si misura in termini di profitto anziché di vendite
  • Il metro di giudizio si misura nel numero di relazioni instaurate ogni mese
  • È funzionale se presenta focus specifici su determinati prodotti o iniziative, non per pubblicizzare un’azienda
  • Deve colpire per lo più i clienti già esistenti piuttosto che su quelli nuovi.

Come si creano queste strategie

Per alcuni sembra solo un’idea geniale e sopra le righe, ma il Guerrilla Marketing si sviluppa con la stessa pianificazione di qualsiasi altra strategia, richiedendo studio, un piano preciso e un tempismo efficace.

La forza risiede proprio nell’effetto sorpresa che è ciò che coinvolge un numero altissimo di persone che di spontanea volontà si informano sull’iniziativa, la condividono online e la rendono un evento noto.
Le campagne prendono forma su strade, parchi, facciate di edifici, centri commerciali e tanto altro. L’importante è scegliere il luogo e le tempistiche con cura per raggiungere il target di riferimento e creare un effetto sorpresa, così da renderla un’iniziativa di rilievo di cui parleranno anche i canali mediatici.

Alcuni esempi di Guerrilla Marketing

Se arrivato a questo punto hai ancora qualche dubbio su cosa sia realmente una strategia di Guerrilla Marketing, ecco che ti forniamo alcuni esempi! Si tratta dei casi più conosciuti dov’è stata perfettamente rispettata la coerenza con il brand:

Operazione Angeli Precari

Roma nel dicembre 2008 è stata letteralmente ricoperta di volantini con la rappresentazione di due misteriosi angeli. I due Angeli erano Angelo Precario e Angela Prearia, che chiedevano aiuto per essere protetti e invitavano i lettori ad essere contattati su Facebook. Cosa stavano promuovendo? Un e-shop di un’azienda orafa, che sicuramente ha fatto parlare di sé tutta Italia e non solo alla modica cifra del prezzo dei volantini.

Coca-Cola Happiness Machine

Coca-Cola molte volte ha fatto comparire delle sue macchinette per distribuire bevande ad eventi sportivi, concerti e altro, facendo molto parlare di sé. In questa specifica iniziativa, Coca-Cola ha posizionato in un college americano un distributore “speciale”, da cui non uscivano solo bottiglie della famosa bevanda, ma anche fiori, gadget, palloncini e tutto quello che tu puoi immaginare sia riconnesso alla felicità.
Qual è il risultato? Ha colpito il suo target, gli studenti, e ha nuovamente rinnovato la sensazione di felicità associata al suo marchio. Ed è bastata solo una macchinetta!

Burger King e McDonald’s

Questi due big della ristorazione fast food sono in cima alle liste per le iniziative di Guerrilla Marketing che molto fanno parlare sul web.
Sia individualmente che in azioni tra rivali, fanno sorridere e apprezzare le strategie che stanno dietro a queste iniziative.

Per citarne solo alcuni:

  • Halloween: Burger King traveste i suoi ristorante da fantasma con scritte e forme riconducibili a McDonald’s
  • Commenti su Facebook: il team Burger King risponde a tutti i commenti lasciati senza risposta da parte del competitor sulle sue pagine social
  • McDonald’s dipinge le strisce pedonali di giallo e le fa diventare patatine delle sue iconiche confezioni rosse in cartone
  • McDonald’s durante l’inizio della pandemia ha modificato il suo logo per schierarsi a favore del distanziamento fisico
    Questi sono solo alcune delle iniziative di questi due Big, che da anni fanno parlare di loro per queste iniziative che lasciano a bocca aperta.
Nike

Il famoso brand ribadisce sempre la sua mission di permettere a tutti di fare sport e motivare l’atleta che è in ognuno di noi.
Per questo sono state installate delle panchine tutt’altro che usuali: senza seduta!
Compaiono sullo schienale solamente lo swoosh e la scritta Run ‘corri’.

Quali sono le tattiche più utilizzate?

  • Arte di strada e graffiti
  • Esposizione in vetrina
  • Stickers
  • Performance dal vivo
  • Sabotaggio o imboscata (sfruttare un momento di popolarità o messaggio del competitor per promuovere il tuo brand)
  • Stealth marketing (utilizzo di prodotti brandizzati in film, serie tv o altro in posizionamenti strategici senza che le persone si accorgano di essere sottoposti a pubblicità)
  • Wait marketing (posizionarsi nelle postazioni dove si riunisce il mio target, come fermate del bus, metro ecc)
  • Passaparola (creando informazioni strategiche e mettendole in circolazione).

E tu, conoscevi questa strategia di Marketing? Facci sapere nei commenti se l’hai mai utilizzata!

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