Quota impressioni target: come funziona e la best practice

quota impressioni targetIn Google Ads, quota impressioni target è una strategia di offerta automatica disponibile solo per le campagne in rete di ricerca (e spesso sottovalutata). Come per gli altri sistemi automatizzati, consiste tutto sommato nel perdere volontariamente il controllo di alcuni aspetti della campagna per concentrarsi meglio su altri e ottimizzare le tempistiche.

Quota impressioni target: cos’è

La strategia quota impressioni target ha alla base un solo scopo: regolare in modo automatico l’offerta per raggiungere una determinata percentuale di impressioni con i nostri annunci. Possiamo scegliere tra 3 posizioni differenti:

  • nella parte superiore assoluta (primo risultato)
  • nella parte superiore della pagina (il primo blocco di 4 risultati della SERP)
  • in un punto qualunque della SERP

Quota impressioni target è disponibile sia come strategia standard per una singola campagna sia come strategia di portafoglio. Le impressioni idonee vengono calcolate secondo diversi fattori, tra cui le impostazioni di targeting, gli stati di approvazione degli annunci e il quality score (attribuito da Google in base alla pertinenza della parola chiave nel suo gruppo di Ad Set, alla pagina di destinazione, alla rilevanza del messaggio e al rendimento storico dell’account).

Come funziona

I parametri che guidano questa strategia di Smart Bidding sono 3:

  • la scelta del posizionamento desiderato 
  • la percentuale di impressioni che intendiamo raggiungere
  • il limite di offerta massimo (CPC max) che non intendiamo superare

È possibile, ad esempio, settarla per comparire nella parte superiore dei risultati di ricerca per almeno il 70% delle volte rispetto a tutte le aste disponibili per l’annuncio, bloccando l’offerta CPC massimo a 3 €. Nulla di complicato.

Quota impressioni target è pensata per coprire la parte alta del funnel, in cui andiamo a costruire le nostre campagne affinché possano generare consapevolezza su un target ancora “freddino”. Non è una strategia progettata per ottimizzare direttamente il CPA o aumentare le conversioni: la distribuzione del messaggio è l’unico aspetto chiave.

Best practice

Per ottenere buoni risultati da questa strategia di Smart Bidding è importante evitare un limite di offerta troppo basso. Ricordati che stai “facendo guidare Google”: un CPC massimo esiguo rischia di frenare le offerte impostate dall’automatismo e impedire di raggiungere l’obiettivo di impressioni desiderato.

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