Un click per un albero: Ecosia, il motore di ricerca salva-ambiente

29.05.2017
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Combattere la deforestazione restando comodamente seduti davanti al computer? Ai più scettici sembrerà una fregatura, ai più speranzosi una rivoluzione. Eppure esiste un motore di ricerca che ha adottato questo proposito come filosofia: si chiama Ecosia ed è ormai considerato, sul web, il primo motore di ricerca ecologico.
Nato a Berlino nel 2009, in partnership con Bing, Yahoo ed il Wwf tedesco, Ecosia ha il nobile obiettivo di proteggere migliaia di ettari di foresta amazzonica. Il motore di ricerca dichiara infatti di destinare l’80% dei propri ricavi pubblicitari, ovvero del proprio intero fatturato, ad un progetto del WWF che mira alla salvaguardia della foresta pluviale nel Juruena National Park in Amazzonia. Tra le aree maggiormente interessate dal progetto ci sono anche il Burkina Faso, il Perù ed il Madagascar, luoghi in cui gli abitanti dei villaggi vengono assunti per piantare gli alberi.

Stando a quanto afferma il sito, ogni volta che un utente clicca sui contenuti sponsorizzati su Ecosia.org vengono salvati circa due metri di foresta pluviale. I numeri non sono da sottovalutare: gli utenti attualmente attivi raggiungono i 5 milioni, con più di 15 milioni di visite mensili e quasi 4 milioni di euro raccolti finora per la causa. Tutte cifre che vanno a contribuire all’incremento del conteggio più importante, quello del numero di alberi piantati: più di 8 milioni. Altrettanto alta è la cifra che Ecosia si prefigura di ottenere entro il 2020. Il team afferma infatti di avere come obiettivo il raggiungimento del miliardo di alberi piantati grazie alle donazioni.
Insomma, è la salvaguardia dell’ambiente a fare da mantra per il motore di ricerca tedesco. Valore che non si coniuga solo nell’ottica della donazione dell’80% degli introiti, che è l’aspetto principalmente caratterizzante del progetto ma non l’unico: anche i server utilizzati dal motore di ricerca sono alimentati ad energia verde, aspetto che accentua la concorrenza con uno dei colossi dei motori di ricerca, Google, accusato da Ecosia di essere un grande consumatore di energia.
Dedizione alla causa e trasparenza sembrano essere le caratteristiche principali del motore di ricerca berlinese, che si premura di pubblicare mensilmente i report finanziari e le ricevute per la riforestazione. Ultima ma non meno importante, l’ambizione. Oltre all’obiettivo del miliardo di alberi piantati, il temerario proposito dichiarato sul sito della società: “vogliamo creare un mondo dove l’ambiente non abbia più bisogno di essere protetto”. Un obiettivo da raggiungere a suon di click.

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