Smart Speaker e Privacy: siamo sempre ascoltati?

4.02.2019
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Complici le festività natalizie e le relative promozioni, gli assistenti digitali si sono largamente diffusi nei nostri soggiorni, camere da letto e studi. In molte case sentiamo già risuonare gli ormai familiari “Alexa” e “Hey, Google”, i comandi vocali da pronunciare per attivarli. L’offerta di altoparlanti intelligenti è rappresentata da due poli: Amazon Echo e Google Home. Un’innovazione che potrebbe rivoluzionare concretamente le abitudini di milioni di persone e che, di conseguenza, anche i brand stanno monitorando per nuove possibilità di investimento e strategie di marketing.

Al di là della meraviglia nel poter gestire l’accesso alle informazioni, a svariate funzionalità e di acquistare prodotti solo con l’utilizzo della voce, bisogna riflettere sul fatto che serva un minimo di attenzione nel portare un oggetto così sofisticato, e con infinite possibilità di upgrade, nella nostra vita quotidiana. Non sono lontani gli scandali legati alla sicurezza che abbiamo vissuto con social, smartphone e pc.

 

Sempre accesi

Sia Echo che Google Home sono di fatto sempre operativi, pronti a decifrare ogni parola e comportamento. “I dati raccolti dagli assistenti digitali vengono elaborati anche per profilare le abitudini degli utenti, categorizzandoli a seconda del luogo di utilizzo, degli acquisti effettuati, dello stile di vita e delle necessità. Di recente, abbiamo letto di uno Smart Speaker che, per errore, ha condiviso sui social una conversazione privata del proprietario. O di dispositivi che, senza il consenso, condividano il posizionamento” – ha spiegato Marco Martorana, Data Protection Officer certificato, fondatore dell’omonimo studio che svolge l’attività in campo di privacy.

 

Alexa al Superbowl 2019

Che quella degli assistenti vocali sia comunque una vera rivoluzione, lo dimostrano anche gli spot trasmessi durante il Superbowl 2019 appena concluso. Uno in particolare: Amazon ha preso nuovamente in giro la sua “Alexa” nella pubblicità “Not Everything Makes the Cut”. I dispositivi sono stati “hackerati“, e a farne le spese anche stavolta sono una serie di star di Hollywood tra cui spicca Harrison Ford alle prese con i desideri di un cagnolino! Vediamolo insieme.

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