Profilo Linkedin ottimizzato: la base del personal branding

17.05.2018
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profilo linkedin ottimizzato

La carta di identità di Linkedin parla chiaro: con i suoi 500 milioni di utenti, di cui 10 solo nel nostro Paese, si dimostra senza dubbio un social network molto interessante sia per le aziende, sia per chi vuole sviluppare il proprio business, creando una rete di contatti selezionati. Per le sue caratteristiche, che lo contraddistinguono nettamente da Twitter e Facebook, viene considerato il “luogo virtuale” più utile per chi cerca nuove opportunità di lavoro, per chi vuole generare un network profittevole o semplicemente “promuoversi” grazie ad attività mirate di personal brandingPer ottenere questi risultati occorre comprendere che Linkedin non è un “curriculum virtuale”, ma bensì un vero e proprio social network, con un algoritmo e con dinamiche in grado di premiare chi gioca secondo le regole. Non possiamo pretendere che il lavoro ci caschi dal cielo semplicemente compilando il nostro profilo con i dati sufficienti. Per quanto riguarda gli spazi personali, ad esempio, Linkedin tende a premiare chi si dimostra proattivo, genera e pubblica contenuti di qualità, stimolando in questo modo conversazioni interessanti. Ma come si crea un profilo Linkedin ottimizzato?

Come ottimizzare il profilo

L’ottimizzazione del profilo Linkedin passa attraverso tre prerogative fondamentali: presenza, completezza e conferma delle aspettative.

Tutte le sezioni della propria pagina personale sono importanti e non vanno sottovalutate. Oltre ad essere fondamentali per posizionarsi al meglio sui motori di ricerca e sulla piattaforma stessa, sono una concreta opportunità di mettere in mostra le nostre competenze agli occhi dei visitatori. Il messaggio lanciato dal social è chiaro: un profilo che raggiuge il grado massimo di compilazione ha “27 volte più probabilità di comparire nei risultati di ricerca” ed ottiene “fino a 3 volte più traffico tramite Search, Feed e la mia rete

A questo proposito, torna utile il riempimento della sezione riepilogo, da molti sottovalutata. La SEO è applicabile tanto sui motori di ricerca, quanto su un social come Linkedin: si può sfruttare questo campo per inserire parole chiave coerenti con la nostra professionalità (con cui vorremmo essere trovati) o specifiche che ci identificano. Per decidere su quali keyword preferisci essere posizionato devi prima porti delle domande: a chi mi rivolgo? Qual è il mio target? Quali servizi offro sul mercato? Ma attenzione a non esagerare, prima i contenuti, poi le keyword. Mai il contrario.

Non accontentarti di inserire semplicemente il ruolo e le competenze, quelle compariranno già schematizzate nelle sezioni successive della pagina. Dimostrale:

  1. quali traguardi hai raggiunto?
  2. quali problemi hai risolto?
  3. quali progetti hai sviluppato o in sui sei stato coinvolto?
  4. quali risultati hai ottenuto?
  5. quali sono le Best Case of You?

E adesso, che foto metto?

Probabilmente è l’aspetto su cui ci si sofferma di più quando si deve creare un nuovo profilo. L’assenza dell’immagine personale è fortemente penalizzata da Linkedin, e al tempo stesso rappresenta un ostacolo concreto alla generazione di nuovi contatti (si è sempre meno propensi a relazionarsi con chi “non ci mette la faccia”, anche online). Una buona foto del profilo deve trasmettere professionalità, ma al tempo stesso far emergere alcuni aspetti del nostro carattere. Sfondo bianco o più casual: non c’è una guida fondamentale. Ecco, evitate le foto da “villaggio vacanza”. Jeff Weiner, CEO di Linkedin, ha optato per un bel sorriso e uno sfondo naturalistico.

profilo linkedin ottimizzato

 

 

Come costruire il network

La creazione della lista dei contatti su Linkedin dovrebbe avere regole più specifiche rispetto ad altri social, come ad esempio Facebook. I collegamenti iniziali solitamente si instaurano con persone conosciute nel network reale, amici o colleghi con i quali si sono intrecciate relazione lavorative o percorsi di studio. Spesso capiterà di inviare richieste anche a sconosciuti o quasi, con cui magari abbiamo scambiato solo qualche parola, “quella volta”. In questo caso, la migliore abitudine è quella di accompagnarle con un messaggio diretto di presentazione, in cui inseriamo anche  il motivo della richiesta. Aggiungere persone senza prima aver scambiato qualche frase, non favorisce lo sviluppo del network ed è spesso inutile.

Ricordati, inoltre, che la lista dei contatti dovrebbe garantire per te e confermare le competenze lavorative che hai inserito. È più importante quello che dicono gli altri di noi, che quello che affermiamo noi stessi sulle nostre capacità (effetto TripAdvisor). Quindi costruiscila con attenzione.

Come avrai capito, Linkedin è un ottimo terreno per scovare nuove opportunità di lavoro, per generare relazioni di business, ma soprattutto per promuoversi, per parlare di sé in maniera differente da Facebook. Sii professionale, inserisci i tuoi punti di forza, ma non dimenticarti di raccontare chi sei e le tue peculiarità, ciò che ti rende unico.

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