L'ufficio stampa: cos'è e chi ci lavora

cos'è l'ufficio stampaIn questo primo articolo sul tema dell’ufficio stampa cercherò di spiegarti come si lavora in questo ambiente, chi può farne uso e le soft skill che deve possedere un addetto stampa competente.
Comincio subito col dirti che in un ufficio stampa si lavora sulla relazione tra l’addetto stampa e il giornalista. Il primo traduce una notizia riguardante un committente in un comunicato informativo, il secondo lo riceverà e deciderà se concedere uno spazio, gratuitamente, sulla testata che rappresenta.
Non possiamo in alcun modo parlare di pubblicità, visto che l’attività di ufficio stampa non prevede l’acquisto di spazi pubblicitari.  È una quotidiana interazione col mondo giornalistico attraverso diversi canali di comunicazione: cartacei, ma anche radiofonici, televisivi e sul web.

Perché utilizzare l’ufficio stampa?

La prima motivazione è certamente quella economica. Con un singolo investimento, comprendente la prestazione professionale dell’addetto stampa, potremmo ottenere varie uscite, e quindi visibilità, su testate online o media tradizionali. Se disponi di un budget ridotto, un ufficio stampa con buoni contatti potrebbe rivelarsi un’ottima strategia di awareness per te o la tua attività.
A questa si aggiunge la possibilità di “controllare” la notizia. Se il comunicato è stato scritto rispettando una serie di accorgimenti stilistici e pratici, il giornalista sarà estremamente tentato dal non metterci mano, concedendoti la quasi completa supervisione di quanto verrà pubblicato.

Chi può farne uso?

Risposta secca: tutti. L’utilizzo dell’ufficio stampa non è appannaggio delle grandi Aziende. Sono diversi i soggetti/enti che possono farne uso. Ad esempio:

  1. professionisti come artisti, medici, sportivi, che cercano di promuovere le loro prestazioni
  2. piccole e media Aziende intenzionate a far conoscere news sull’attività
  3. i promotori che desiderano precisare i dettagli di un evento ad una audience maggiore
  4. associazioni che vogliono comunicare le iniziative intraprese

Certo, non è detto che il giornalista decida di dare spazio alla nostra notizia. Molto si gioca sulla qualità del rapporto instaurato e del comunicato stesso (vedremo nel prossimo articolo come costruirlo).

Le competenze dell’addetto stampa

Difficile delineare il bravo addetto stampa limitandosi ad un elenco di competenze professionali. Non sono sufficienti. Ricordi che ti parlavo di relazione costante con i giornalisti? Ecco, per gestirla al meglio sono le “soft skill”, diciamo caratteriali, a fare la differenza.
Non si deve limitare alla notizia che ha sotto mano, ma deve possedere la giusta curiosità per consentirgli di frugare all’interno del settore di cui si occupa . Spunti, riferimenti e sapere quello che accade nel mondo, tutto può risultare utile e sfruttabile per portare avanti un ufficio stampa con successo.
Un altro punto importante è la disciplina organizzativa. Ricordati che comunicare con i giornalisti vuol dire soprattutto rispettare le loro tempistiche, spesso frenetiche e serrate. Districarsi nel labirinto di cose da fare, spesso tutte insieme, mantenendo il controllo e supervisionando tutto. Non è mai semplice!
Ma è la capacità di persuasione il vero grimaldello per questa professione. Accattivare il giornalista con cui ci confrontiamo, senza aggredirlo con la nostra comunicazione.
Ah, un addetto stampa deve anche saper scrivere

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