Instagram Stories: le Storie per la tua strategia Social

26.06.2018
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L’era dei social media ci ha insegnato a selezionare con estrema cura i contenuti prima di pubblicarli perché “quello che metti online, ci resta per sempre“, o quasi. Snapchat prima e Instagram poi, hanno distrutto questa certezza grazie a formati che di durevole hanno ben poco e che fanno della fugacità il loro punto di forza: le Storie. Vediamo insieme alcune caratteristiche di questo strumento social e come potrebbe essere integrato nella tua strategia.

Cosa sono le Stories?

Sono contenuti, video o immagini, che scompaiono dopo 24 ore  e che Instagram posiziona nella parte superiore della schermata principale dell’applicazione. Sono effimere, destinate a sparire: la prima considerazione che possiamo fare è che, proprio per la natura intrinseca del mezzo, gli utenti sono invogliati a visionarle di frequente per non perdere qualcosa che di lì a poco non troverebbero più (salvo screenshot!).

Lo stesso Instagram ha recentemente dichiarato che le Stories invogliano i più giovani a restare sulla piattaforma: ogni giorno incollano allo schermo dalle 250 mila alle 300 mila persone.

Impossibile negare che abbiano trasformato questo social, da semplice “contenitore” di immagini a strumento completo di social media marketing.

Perché piacciono così tanto?

Osserviamo il fenomeno inizialmente dalla parte degli utenti per poi spostarci dietro la barricata, lato Brand. Per rispondere alla domanda è sufficiente elencare le 3 grandi caratteristiche di questo formato:

  1. spontaneità e velocità: dimentichiamoci filtri, luce perfetta o angolazioni. Le Stories sono un contenuto creato istantaneamente, tenendo il cellulare in verticale (come accede normalmente). È un mondo naturale, meno artefatto, in cui mostrare un proprio momento di vita, senza pensare troppo alla resa perfetta del risultato (24 ore passano in fretta…).
  2. durata a scadenza: qualcosa di effimero è percepito spesso come autentico e spontaneo. Tutto si gioca sul già accennato concetto di “scarsità”. Le persone nella vita quotidiana sono propense a cogliere l’occasione, a non lasciarsi sfuggire lo sconto irripetibile e momentaneo. E così accade anche per una Storia, guardala ora o mai più!
  3. continua evoluzione: un formato estremamente “coccolato“. Nuove e stuzzicanti funzionalità hanno arricchito questo strumento, a tutti gli effetti utilizzabile anche per la comunicazione di Brand.

E per i Brand?

Molte aziende si sono finalmente accorte di questo strumento, anche se ancora troppe sprecano l’occasione di sfruttarlo nel modo corretto, convinte che un contenuto destinato a svanire non debba prevedere sforzo nella sua creazione. Tre gli obiettivi principali raggiungibili grazie alle Storie:

  1. la sperimentazione: volete testare la reazione della vostra fan base su un nuovo colore, un prodotto particolare o un servizio innovativo? Potreste accompagnare la pubblicazione con un sondaggio e in pochi minuti ricevere un feedback estremamente spontaneo e diretto. Ma attenzione,  la possibilità di sperimentare non significa postare senza cognizione di causa, “tanto per provare”. È a tutti gli effetti un’attività di web marketing e come tale va pianificata.
  2. per raccontare qualcosa: ogni storia ha un durata massima di 15 secondi, ma nessuno ti vieta di concatenarle creando così un interessante effetto “seriale”. Puoi mostrare l’ampio scenario in cui nasce il tuo prodotto, oppure puntare i riflettori su chi quotidianamente si impegna con passione per crearlo.
  3. generare traffico verso il sito: Instagram non offre molte opportunità di dirottare utenti dalla piattaforma al tuo sito ufficiale. Ma nelle Stories, l’introduzione di una “call to action” (lo swipe up – “scorrete verso l’altro”) ha sicuramente migliorato la situazione, anche per la giovinezza del gesto.

Ad esempio, Nike utilizza spesso le Stories per brevi racconti “seriali” con protagonisti i campioni del momento. Uno su tutti Cristiano Ronaldo, impegnato in carne ed ossa nel Mondiale 2018 e in versione cartoon in una storiella dal titolo “Leaving Madeira” che indirizza gli utenti direttamente al sito Nike e nello store in cui acquistare la maglietta del fenomeno portoghese.

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