Il ristorante di sushi dove paghi in follower

16.10.2018
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Che l’influencer marketing sia ormai una realtà da comprendere e sfruttare, è cosa nota. Ma a Milano, due fratelli padovani, hanno fatto un passo oltre. Mattia e Tommaso Pittarello, proprietari della catena “This is not a sushi bar”, hanno pensato un’originale strategia per lanciare il nuovo locale che si troverà in zona Porta Romana.

COME FUNZIONA

Il meccanismo si basa essenzialmente sul numero di follower dei clienti su Instagram. È molto semplice: dopo il primo ordine, innanzitutto, bisogna postare una foto del piatto taggando il ristorante. La fase successiva cambia invece a seconda dell’importanza del “seguito” sul social.

Da 1000 a 5000 follower il cliente otterrà un piatto gratis in più rispetto a quanto già ordinato, da 5000 a 10000 ne avrà due, da 10k a 50k quattro, e così via. Da 100k il pasto sarà completamente offerto dal locale.

La trovata è geniale e l’obiettivo fin troppo evidente. Sfruttare l’estrema portata pubblicitaria di Instagram per diffondere velocemente il nome del nuovo locale.

 

L’OBIETTIVO

“Ci interessa dare ai nostri clienti un motivo in più per venire qui a mangiare, oltre alla qualità che curiamo in modo maniacale – hanno dichiarato i due fratelli a “La stampa” – vogliamo che “giochino” con noi, si sentano partecipi del nostro progetto e si divertano come ci divertiamo noi a lanciare idee che magari possono anche sembrare pazze”.

Più che pazza, diciamo estremamente furba e nata dalla consapevolezza che l’influencer marketing, quando è sfruttato con intelligenza, è oggi uno strumento potente. Certo è che il locale otterrà pubblicità a costo zero, attirerà personaggi con grande visibilità e anche “gente normale” incuriosita dalla possibilità di mangiare accanto all’influencer del momento.

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