Festa del papà, 3 spot emozionanti per celebrarlo

brand storytelling

In Italia la festa del papà viene celebrata dal 1968 in onore di San Giuseppe, protettore dei padri di famiglia e patrono della Chiesa universale. È un’occasione per omaggiare una delle persone più importanti delle nostra vita. A scuola i bambini preparano un lavoretto artigianale guidati dalla maestra, a casa le mamme pensano ai regali, magari una bella cravatta, e imbastiscono una cena speciale. Anche i grandi brand, negli ultimi anni, hanno “detto grazie” al nostro eroe personale, ricordandogli quanto sia importante e quanto i suoi sforzi vadano riconosciuti. Oggi vediamo tre esempi di brand storytelling interessanti e ben confezionati: Gillette, Dove Men e Wind.

1. Gillette – “Perché non lo chiedi a papà?”

È una pubblicità esperimento andato in onda nel 2017: dei ragazzi credono di fare domande ad una nuova incredibile App, invece ricevono i consigli più utili proprio dai loro papà. La sceneggiatura funziona e pone l’attenzione sulla fase della crescita in cui il rapporto tra padri e figli è più conflittuale, l’adolescenza. “Come si fa il nodo alla cravatta?”, “Come faccio a radermi?”, “Come chiedo a una ragazza di uscire?”. Perché non lo chiedi a papà?

 

2. Dove Men – Quando si diventa papà

È senza dubbio il momento più intenso nella vita di un uomo. Dove ha raccolto una serie di suggerimenti indirizzati ai futuri papà, espressi da chi lo è già e sperimenta questa emozione quotidianamente. “Cari futuri papà, ricordo quando è venuta al mondo, il tempo si è fermato“, “È stato meraviglio e terrificante allo stesso tempo”, “Quando mia figlia mi dice che sono il suo miglior amico, è la parte migliore della giornata”. Queste alcune delle più sentite considerazioni raccontate dai papà in questo spot di brand storytelling, in cui come avrete notato non compare mai nessun prodotto del marchio.

 

3. Wind – Quando la tecnologia non basta

Bellissimo esempio di brand storytelling. In 4 minuti ripercorriamo la vita del protagonista, da bambino a uomo, passando per adolescente con un rapporto turbolento con il padre. Figlio e papà sono distanti, le loro strade si sono separate e la tecnologia, sebbene potente, non sembra riuscire a colmare la lontananza geografica e caratteriale. Forse l’unico modo per riavvicinarsi è tornare dove tutto è cominciato

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