Festa del papà, 3 spot emozionanti per celebrarlo

20.03.2019
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In Italia la festa del papà viene celebrata dal 1968, in onore di San Giuseppe protettore dei padri di famiglia e patrono della Chiesa universale. È un’occasione per omaggiare una delle persone più importanti delle nostra vita. A scuola i bambini preparano un lavoretto artigianale guidati dalla maestra, a casa le mamme pensano ai regali, magari una bella cravatta, e imbastiscono una cena speciale. Anche i grandi brand, negli ultimi anni, hanno “detto grazie” al nostro eroe personale, ricordandogli quanto sia importante e quanto i suoi sforzi vadano riconosciuti. Oggi ne vediamo 3: Gillette, Dove e Wind.

1. Gillette – “Perché non lo chiedi a papà?”

È una pubblicità esperimento andato in onda nel 2017: dei ragazzi pensano di fare domande ad una nuova incredibile App, invece ricevono i consigli più utili proprio dal loro papà. La sceneggiatura funziona e pone l’attenzione sulla fase della crescita in cui il rapporto tra padri e figli è più conflittuale, l’adolescenza. “Come si fa il nodo alla cravatta?”, “Come faccio a radermi?”, “Come chiedo a una ragazza di uscire?” – perché non lo chiedi a papà?

 

2. Dove – Quando si diventa papà

È senza dubbio il momento più intenso nella vita di un uomo. Dove ha raccolto una serie di suggerimenti indirizzati ai futuri papà, espressi da chi lo è già e sperimenta questa emozione quotidianamente. “Cari futuri papà, ricordo quando è venuta al mondo, il tempo si è fermato“, “È stato meraviglio e terrificante allo stesso tempo”, “Quando mia figlia mi dice che sono il suo miglior amico, è la parte migliore” – queste alcune delle più sentite considerazioni raccontate dai papà.

 

3. Wind – Quando la tecnologia non basta

Bellissimo esempio di storytelling. In 4 minuti ripercorriamo la vita del protagonista, da bambino a uomo, passando per adolescente con un rapporto turbolento con il padre. Figlio e papà sono distanti, le loro strade si sono separate e la tecnologia, sebbene potente, non sembra riuscire a colmare la lontananza geografica e caratteriale. Forse l’unico modo per riavvicinarsi è tornare dove tutto è cominciato

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